Without pledge

Cara Eichyi,

hai presente quando ti parlavo del mio Romeo? O del mio Pazzo? Beh avrei voluto parlarti di un nuovo amore, o almeno vorrei averti detto di essermi finalmente infatuata di qualcuno con un nome diverso! Di qualcuno di cui fino ad ora non ti avevo mai parlato, purtroppo ho voltato pagina prima del tempo, senza neanche saper perché! Questo articolo non doveva concludersi così, ma troverete un distacco dal mio pezzo al pensiero che ha scritto in conclusine per questa pagina di diario una delle amiche più care che io abbia mai potuto trovare sul cammino della mia vita. Ero titubante se pubblicarlo nella sua totalità o lasciare il mio pezzo, ma io ho deciso addirittura di rispondere al suo messaggio e non far concludere a lei questo articolo in cui ho lasciato il cuore quindi dopo ala sua domanda troverete la mia risposta, una risposta che mi ha messo dinanzi a scelte, che solo grazie a lei ho potuto fare.

Non sono la tipa da “etichette”, non lo sono stata e probabilmente non lo sarò mai… Non ho mai pensato a come dover classificare una persona che stia al mio fianco, ma ho sempre avuto paura di perdere qualcuno che in men che non si dica si sia rivelato importante. Non sono mai cambiata realmente, sono sempre quella che mostra la corazza ma alla fine é debole.E ho sempre e solo fatto la parte della dura!
Il mio cuore,però,ha scelto di sciogliersi per l’ennesima volta,  e questa volta neanche so come possa essere accaduto. Ci ho provato a sorridere ad un altro e probabilmente ci stavo riuscendo, ma hai presente quando capisci che una persona é uguale a te? Le paure iniziano a saltellarti per il cervello, gli atteggiamenti che tanto ti ricordano quelli che di te danno fastidio agli altri, diventerebbe tutto più semplice se si potesse dir la verità!
Ma tutti conosciamo questo mondo infame, nessuno ha vogla di farsi vedere per quello che è realmente, tutti hanno voglia di mostrarsi come gli altri vogliono. E come dice Rocco nella sua nuova canzone: se si soffre non é amore!
Ed io non ho più neanche la voglia di poter pensare di star male, io questa vita me la godrò con chi sceglierà di essere fedele al mio fianco, non con chi sceglierà di poter scherzare.
••••••••••
Molte volte quando un amore finisce,ed è stato realmente importante,non siamo in grado di lasciarlo andare.
Non ci sentiamo abbastanza pronti,non ci sentiamo mai realmente sicuri di poterlo fare.
Lo lasciamo in pausa,dentro di noi.
Lo mettiamo da parte,non rendendoci conto che lo stiamo così tenendo ancora vivo.
Ci sembra impossibile poter amare di nuovo.
Ci sembra impossibile poterci perdere in altri occhi,in altri profumi e in altre abitudini.
Ci sembra più facile,ci viene più naturale,invece,perdere noi stessi tra quelle cose della vita che ci aiutano a “staccare la spina.”
Ma altri occhi e altri profumi arriveranno.
Le abitudini e i gusti di un altra persona,prima o poi,invaderanno la nostra vita e starà a noi scegliere se accoglierle o meno.
C’è chi ce la fa,chi sceglie di farcela e trasforma i ricordi e la sofferenza in un nuovo amore,più ordinato e meno precipitoso,meno istintivo.
Più moderato e maturo,diverso.
E c’è chi non ce la fa.
Ed è qui,proprio qui,in questo punto esatto che subentra la paura.
Paura di fidarci,di legarci,di affezionarci,di perdere quell’amore che fingiamo di aver messo da parte,e che invece continua a tormentarci minuto dopo minuto,azione dopo azione,canzone dopo canzone.
Nessun altro sentimento ci sembra paragonabile ad esso.
Niente ci riempie,niente e nessuno compensa quel pezzo mancante,quel vuoto che la nostra persona ha lasciato.
Nessuna droga,nessuna dipendenza,nessuna passione,nessuna festa.
Nessuna borsa griffata.
Nessuna uscita e nessunissima altra cosa esistente.
Tutto ci sembra inutile,anche provare ad amare qualcun altro.
Ma allora che senso ha?
A che serve?
C’è bisogno di una soluzione,di una scelta.
E allora,mia cara Margo,vorrei che tu scegliessi.
Vorrei che tu mettessi da parte per un attimo tutto ciò che ti gira in testa e mi ascoltassi.
Ci sono soltanto due vie d’uscita:
la prima è lasciare andare e ricominciare.
Superare la paura che ti tiene ancorata in te stessa,riuscire a sperare e,col tempo,ad amare meglio,ad amare qualcuno di più “giusto”,ad amare nuovamente.
La seconda è correre a riprendere ciò che senti ti appartenga,rimettere a posto il pezzo,colmare il vuoto con chi il vuoto te l’ha lasciato.
“Se si soffre non è amore”,non è vero.
Adoro Rocco,ma non mi trovo d’accordo con questa citazione.
L’amore è sofferenza allo stato puro.
Io direi che chi non soffre,non ama davvero.Fa parte del gioco.
Il dolore è il sentimento più vero che ci sia.
È inevitabile.
Allora,cosa scegli?

••••••••••

Io ho deciso di soffrire amore mio, ma cito nuovamente Rocco perché è lui che nella stessa canzone dice: “l’amore è un altra cosa”, senza dare una vera e propria spiegazione a ciò, quindi voglio essere io a definire l’amore che voglio, ed è per questo che non starò qui ferma ad aspettare, questa volta ho deciso di correre, di correre da lui. E sarà solo quando avrò lui che dirò che “ti darò tutto quello che non hai, ti prego dammi quest’occasione, ti giuro sono pazza, è grazie a te che credo all’amore”.

-Margo

Qui trovate la canzone di cui parliamo nel testo!

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